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Bere whisky fa bene alla salute?

whisky and soul

bicchieri con versato al loro interno del whisky

…soul, è la forza della natura che dona al distillato il colore, il sapore,e l’aroma giusto.

(C.Cecchini)

bottiglie di distillati sopra un barile in legno con caraffa per il  ghiaccio e  due bicchieri
(foto tratta da archivio personale )

A prima vista questo articolo può sembrare bizzarro, una naturopata che parla di whisky ?

Una naturopata che si dedicata alle sostanza alcoliche per salute ?

Cosa c’entra un distillato con il benessere di una persona ?

Ovviamente non è mia intenzione istigare a bere, ma affrontare questo argomento sotto un altro punto di vista, che può piacere oppure no.

Mi sono avvicinata al mondo dei distillati nel gennaio 2019, partecipando per curiosità e passione ad un corso di degustazione presso il whisky club Italia ed al Whisky Italy.

Approfondendo l’argomento mi ha affascinato la storia, la tecnica e tutto il mondo che c’è dietro a questo egregio distillato.

torrente con cascata

Ho cercato di capire l’anima (soul) del whisky ed anche se il suo moderato utilizzo può essere utile per un benessere della persona.

Ovviamente consumare una modesta quantità di ogni distillato non ha alcun effetto negativo sulla salute, importante è non esagerare.

Due dita di Whisky una volta ogni tanto non credo che possa nuocere alla salute.

whisky in un bicchiere con ghiaccio

I distillati sono miscele di acqua e alcol ottenute dalla fermentazione di alcune materie prime come cereali, vino, vinacce, canna da zucchero, patate, bacche di ginepro, e vari frutti.

whisky su un barile di legno
(foto tratta da archivio personale )

Questi prodotti della natura vengono fatti fermentare per ricavare da essi alcol, che viene poi successivamente distillato, separato a caldo dalla maggior parte dell’acqua e di altre sostanza anche tossiche. Ogni zona geografica in tutto il mondo in base alle materie prime che madre natura offriva ha sviluppato una distillazione, ad esempio nell’America del sud dall‘agave si ottiene la Tequila e il Mescal, in Messico viene distillata la linfa fermentata del cactus, in India vengono fatti fermentare e distillare dei fiori, in Europa settentrionale il clima favorevole per coltivare il luppolo e cereali ha fatto sì che questi prodotti fossero più privilegiati di altri.

bicchiere con whisky

Dalla distillazione delle mele si ottiene il Calvados prodotto in Normandia e Francia.

Dalla distillazione delle prugne si ottiene il Slivovitz prodotto in Serbia.

Dalla distillazione delle ciliegie si ottiene il Kirsch prodotto in Svizzera, e nord Europa.

Dalla distillazione delle patate si ottiene la Vodka prodotta in Polonia.

alambicco per la distillazione dell'alcool per ricavare il whisky
(foto da archivio personale)

La distillazione è un’operazione fisica che separa i vari costituenti di una miscela come acqua, alcol etilico, alcol metilico e butilico. Se volessimo separare i tre alcoli dall’acqua, bisogna riscaldare questa miscela dentro un distillatore chiamato alambicco.

L’alambicco è formato da un contenitore per liquidi da distillare chiamato caldaia.

Una colonna che viene inserita nella caldaia che serve per frazionare i vari costituenti del liquido.

Un deposito di refrigerazione e contenitore di raccolta.

scotch e whisky su un vassoio d'argento
(foto da archivio personale)

Per produrre un distillato la miscela deve passare numerose operazioni; fermentazione, distillazione, stabilizzazione, invecchiamento in botti, esame visivo, olfattivo, e gustativo.

Il whisky di malto deve essere maturato in botti di quercia, pianta simbolo di forza. Durante questa maturazione in legno avvengono nel distillato diversi fenomeni che vanno a modificare la sua composizione originale esempio estrazioni di componenti del legno, reazioni di ossidoriduzione, acetalizzazione, esterificazione, ecc. acquisizioni di sapori.

Il whisky è soul per la Scozia, è una quinta essenza per questo affascinante paese.

Il whisky raccoglie in se tutte le caratteristiche temperamentali di questo paese, anche se i primi a distillare il whiskey furono gli irlandesi.

Il wiskey irlandese è prodotto da orzo torbato non maltato.

Infatti abbiamo 4 diverse origini dal whisky irlandese o irish Whiskey; dalla Scozia prende il nome Scotch Whisky, dagli Stati Uniti Bourbon Whisky, dal Canada Canadian Whisky. Recentemente anche il Giappone ha il suo ottimo whisky grazie al clima e alle sue acque naturali.

Il bourbon whisky americano contiene maggiore quantità di composti aromatici.

L’aroma e il gusto dei vari whisky proviene anche dalle materie prime utilizzate, invecchiato per almeno 3 anni in fusti di legno di capacità pari o inferiore a 700L.

Oltre che ai componenti volatili contengono composti derivanti proprio dall’invecchiamento in legno, dalla degradazione della lignina, della cellulosa e delle emicellulose, dalla frazione estraibile consistente in acidi volatili e non volatili, zuccheri, sostanze tanniche, pigmenti e composti inorganici.

alambicco rappresentazione grafica

L’arte della distillazione passò grazie ai Celti sulle coste occidentali della Scozia.

Ogni distillato ha in se il soul.

Ogni whisky assimila le caratteristiche del proprio paese di origine, del popolo, dell’energia della natura del posto.

Anche il Whisky ha un temperamento come le persone; un carattere forte e spigoloso come le scogliere, forte come il popolo scozzese dei grandi lavoratori, con retrogusto di torba che avvolge un sentimento di mistero ed eroismo.

Lo scotch Whisky scozzese viene prodotto da orzo in una sola distilleria questo è il padre di tutti i Whisky, è il generatore di questa forza viva racchiusa nel clima, nell’acqua, nel vento, nell’orzo scozzese, nella forza eterica e magica di questo luogo.

orzo

gli Incredibili benefici del whisky:

Ci sono tante cose ma sicuramente il cereale e l’acqua sono due elementi della natura che rendono unico questo distillato.

L’orzo è un digestivo, tonico nervino, drenante epatico, indicato nei casi di demineralizzazione, atonia, ne abbiamo parlato anche dell’articolo precedente sull’alimentazione naturopatica.

cappello di paglia su un campo di orzo

L’orzo scozzese ha una marcia in più.

Il clima scozzese è un agente selettivo naturale.

Il freddo pungente ostacola molti parassiti della pianta permettendo di non impiegare sostanze chimiche antiparassitarie.

Anche il bioritmo influisce sul prodotto, esempio le ore di luce e di frequenza eterica che colpiscono il cereale sono diverse per la lunghezza del giorno, e questo concentra in miglior modo il sapore.

scogliera scozzese

L’orzo scozzese ha maggior quantità di amido che è un composto chimico basilare per la fermentazione, quindi più amido più resa di alcol.

Le proteine sono 1,5 %, elevata energia germinativa, completo grado di germinare, maggiore grado di maturazione.

Le varietà di orzo adatte per fare whisky sono: la Bold John Barleycorn, la Chariot, la Derkado, la Hlcyon, la Delibes, la Optic, la Melanie.

Ricordiamo come spiegato nell’articolo precedente sull’alimentazione naturopatica che i cereali e in particolare queste varietà di orzo fanno parte degli alimenti chiamati superiori con una vibrazione sopra i 6500 A, quindi ricchi di forza viva e prana.

acqua che scorre su una mano

L ‘acqua un altro elemento della natura è uno degli ingredienti più importanti ai fini della caratterizzazione di ogni singola qualità di whisky.

fiume Livet  l'acqua più pura del mondo

Gli esperti produttori scozzesi affermano che il whisky di malto migliore è quello prodotto con acque dolci cioè poco acide come quelle che si trovano nelle Hinghlands che sgorga fra la torba e scorre lungo il granito.

Anche se molti whisky famosi utilizzano acque dure ricche di calcio, magnesio, e zinco.

L’acqua conferisce il carattere al distillato, deve essere fredda, infatti viene fatta freddare con le operazioni di stillazione, gli scozzesi affermano quella più idonea sia quella del fiume Livet cioè la più pura nel mondo.

La purezza dell’acqua è importante anche perché ci dobbiamo ricordare che contiene più forza viva, più energia, più prana. Più un fiume è puro e pulito più può donare la forza e l’energia che contiene.

Questa caratteristica mi ha colpito, più purezza, più forza viva che la natura ci può donare.

scogliera con faro in Scozia

Con il passare del tempo mi sono dedicata con passione a questo distillato. Una sera insieme a dei miei amici di Düsseldorf, venni colpita dai loro racconti che in una loro vacanza in oriente non si ammalarono forse perché avevano consumato qualche bicchiere di whisky in più e grazie all’alcol contenuto nel distillato tutti i batteri presenti nelle vie digerenti erano stati eliminati.

Però questo fu la scintilla che mi spinse anche a vedere se c’erano altre motivazioni oltre a questa.

Scoprì che già dal 2003 molti studi e ricerche sono state fatte per capire i benefici sulla salute del whisky esempio il National Institut of Health (NIH) dimostrò che consumare qualche bicchierino di whisky riduceva il rischio di demenza senile, di infarto, di alzheimer e migliorava le funzioni cognitive.

Questo dovuto al fatto che inibisce l’ossidazione delle lipoproteine a bassa densità, quindi riduce anche i coaguli di sangue. Inoltre apporta alcune molecole antiossidanti di natura fenolica. Contiene etinolo quindi induce i neuroni del cervello a lavorare in modo ottimale, riduce lo stress e calma i nervi, ed è privo di grassi e colesterolo. Tutto questo è ancora in fase di studio per capire meglio la sua funzione sul benessere psicofisico.

scogliera Scozzese

Quindi ogni tanto dopo una lunga giornata sedersi su una comoda poltrona leggere un bel libro e bere due dita di buon whisky aiuta la mente ed il cuore.

Slainte


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Catia Cecchini

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