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cromoterapia che cos’è? come funziona?

cromoterapia che cos'è

La cromoterapia fa parte delle discipline olistiche. Il termine olistico spesso viene utilizzato come un dispregiativo di alcune discipline antiche.

Cosa sono le discipline olistiche ?

Le discipline olistiche sono tante fra queste troviamo: agopuntura insieme alla medicina tradizionale cinese, aromaterapia, naturopatia, ayurveda, chiropratica, cromoterapia, dermoriflessologia, fitoterapia, Yoga, Pilates, massaggio olistico, massaggio Thai, omeopatia, osteopatia, riflessologia, shiatsu e talassoterapia, ginnastica olistica posturale.

La naturopatia racchiude alcune branche delle discipline olistiche.

A seconda poi dei vari paesi, stati, e regioni la regolamentazione di questa professione varia.

Ovviamente solo alcune fra queste sono state riconosciute dalla scienza ufficiale, ecco perché quando parliamo di olismo molti pensano che queste discipline poggiano le basi su cose immaginarie, però molti non sanno che tutte nascono dall’olismo.

Che cos’è la cromoterapia?

considerazioni personali dei miei studi sulla cromoterapia

Mi sono avvicinata allo studio della cromoterapia 22 anni fa.

Con passione e curiosità ho studiato molti testi ed ho fatto molte ricerche, voglio pubblicare in questo articolo una parte tratta da una mia pubblicazione che feci proprio nel dicembre 2010 ecco cosa scrissi:

Il colore: sali minerali sulla tavolozza organica

La luce può essere trattata come è una perturbazione di natura elettromagnetica, la cui propagazione può essere studiata secondo un modello ondulatorio traversale.

Le onde, queste come ben sappiamo possono essere di vario tipo e di varie ottave, onde che tutte hanno la comune caratteristica fondamentale di trasportare energia radiante, segnali, informazioni da un luogo ad un altro, in tutto l’universo.

Queste onde d’energia, come si è detto, sono generate essenzialmente dal movimento, dall’oscillazione di cariche elettriche e magnetiche, quindi tutta la materia nell’universo vibra.

Da tutto questo possiamo dedurre che da ogni elemento fisico sia esso una galassia o un atomo, come da ogni elemento organico ed inorganico sono perennemente generate ed emanate onde; quindi specifici segnali di diversa frequenza che stiamo analizzando, segnali che reagiscono e vibrano.

grafico di un'onda caratterizzata da una lunghezza e da un ampiezza

E’ possibile classificare queste radiazioni mediante due diverse unità di misura: il metro oppure l’hertz.

Con la prima indicheremo la “lunghezza dell’onda” che abbiamo visto essere la distanza percorsa dall’onda tra due picchi;

e con la seconda indicheremo invece la “frequenza”, ossia il numero di onde che passano per un punto in un secondo.

Nella corteccia visiva come abbiamo detto prima si creano i colori: i colori sono una sensazione prodotta dal cervello da diverse combinazioni di impulsi elettrici di diverse lunghezze d’onda. Il cervello codifica questi impulsi che vengono tradotti in colore.

Dunque il colore è una lunghezza d’onda.

Nella corteccia visiva si verifica anche uno dei processi fisiologici più straordinari; la trasformazione di migliaia di impulsi nervosi .

corteccia cerebrale visiva disegno dal testo di Lefebure
immagine tratta dal testo di Lefebure
grafico colori e lunghezza d'onda ogni colore corrisponde ad una radiazione elettromagnetica diversa

A questo punto dobbiamo porci la domanda perché gli oggetti ci appaiono colorati ? sapendo che il bianco racchiude in se tutti i colori, invece il nero li respinge, cioè rappresenta l’assenza del colore. Il termine “oscurità” assenza di luce, o colore.

La luce quando va a colpire un corpo o un oggetto in parte viene assorbita, mentre una parte viene riflessa, il colore di un oggetto, di un fiore, di tutto dipende dalla lunghezza d’onda della luce riflessa.

Ecco da dove originano gli effetti cromatici dei minerali e dei cristalli, delle pietre preziose, di un dipinto di una parete, ecc.

grafico rappresenta oggetti colorati che contengono dei  pigmenti che diffondono luce di un particolare colore , assorbendo il resto

Se mescoliamo tutti i pigmenti si ottiene un colore nero perché la miscela prodotta assorbe tutti i colori.

Nel caso del colore bianco non vengono assorbiti i colori, ma vengono riflessi, ecco perché non risulta alcun pigmento colorato.

I cristalli, o gli oggetti che emettono luce propria, l’emissione dell’intero spettro elettromagnetico da origine alla luce bianca questo processo viene chiamato “combinazione cromatica additiva”. Quindi abbiamo una riflessione.

sintesi additiva grafico colori primari
sintesi additiva combinazione colori primari
sintesi additiva combinazione colori secondari

Invece l’assenza di emissione produce il colore nero, perché c’è un assorbimento dell’intero spettro luminoso elettromagnetico, questo processo viene chiamato “combinazione cromatica sottrattiva”. Quindi abbiamo un assorbimento.

sintesi sottrattiva colori primari dove si mescolano i pigmenti dei colori primari.
Ciascun tipo di pigmento assorbe, cioè non fa passare un certo tipo di luce. La sintesi sottrattiva + quello che avviene quando mescoliamo fisicamente i colori come le tempere e le vernici e colori stampanti
sintesi sottrattiva colori primari

Per quanto riguarda i minerali e le pietre preziose in essi i colori nascono dall’assorbimento di alcune frequenze luminose e dalla riflessione di altre per la presenza di Sali minerali nella loro struttura chimica.

I cristalli e i minerali oltre che a riflettere la luce che su di essi va a incidere emettono delle proprie radiazioni di varia frequenza.

Le variazioni cromatiche

Abbiamo già visto che esistono tre colori di base, fondamentali dallo loro combinazione si generano gli altri, essi sono:

il rosso, il giallo e il blu, chiamati colori puri, dai quali originano tutti i colori misti:

il verde = giallo + blu

il violetto = blu + rosso

l’arancione = rosso + giallo

se si considerano i colori cromatici dei minerali possiamo mettere questi colori all’interno di un cerchio.

I colori non sono solo puri ma esistono varie tonalità di colore, la tonalità dipende dalla percentuale di bianco e nero.

Esempio:

rosa = rosso con aggiunta di bianco

marrone = rosso con aggiunta di bianco e nero

avendo a disposizione un cerchio di 360° possiamo disporre tutti i colori puri e le loro tonalità e frequenza dai colori caldi rosso, arancione, verde, ai colori freddi verde, blu, violetto.

I colori hanno un effetto non solo ottico ma psichico, ecco perché gli studi della cromoterapia hanno dimostrato che una stanza dipinta di rosso dà a parità di temperatura una sensazione di caldo, rispetto a una stanza dipinta di blu.

Una stanza di colore verde da un senso di calma e tranquillità, una stanza nera aiuta nella concentrazione.

Storia della cromoterapia

Già all’inizio del testo abbiamo letto la storia della Tradizione Medica, e la cromoterapia fa parte di questa tradizione.

Nel famoso “Papirus ebers” (1500 a.C.), uno dei più completi trattati terapeutici egizi, vi sono prescrizioni mediche a base di pietre preziose e minerali.

Leggendo l’Antico Testamento, si possono trovare molti riferimenti alle proprietà spirituali dei cristalli e delle pietre, quali, per esempio, contenuti nell’Esodo.

Cinesi, tibetani ed indiani del nord e dell’india, per non parlare degli Esseni e dei Terapeuti alessandrini, usavano le pietre e ne conoscevano molto bene i loro poteri per applicazioni mediche, pratiche spirituali e protettive. Lo studio dei cristalli equivale allo studio dei colori e della cromoterapia.

Le pratiche cromo terapiche erano note fin dall’Antico Egitto: la mitologia egiziana assegna al dio Thot la scoperta della cromoterapia.

Secondo la tradizione ermetica, sia gli Egizi che i Greci facevano utilizzo di minerali, pietre, cristalli e unguenti colorati, oltre a dipingere le pareti stesse dei luoghi di cura.

Nell’Antico Egitto ogni colore aveva un nome che ne identificava un “potenziale“.

Greci associavano i colori agli elementi fondamentali (aria, fuoco, acqua e terra) e questi ai quattro “umori” o “fluidi del corpo”: la bile gialla, il sangue (rosso), il flegma (bianco) e la bile nera, a loro volta prodotti in quattro organi particolari (la milza, il cuore, il fegato e il cervello). La salute era considerata risultante dell’equilibrio di questi elementi, mentre la malattia ne era lo sbilanciamento. I colori, così come erano associati agli umori, venivano anche utilizzati come trattamento contro le malattie.

Ippocrate immagine tratta dal testo di medicina viva Fabbri editore

ll filosofo e medico arabo Avicenna (il nome corretto è “Abuali Sina” che è stato trasformato nelle lingue europee in Avicenna), sosteneva che “il colore è un sintomo osservabile della malattia”, creò una carta che metteva in relazione i colori con la temperatura e la condizione fisica del corpo; ad esempio, secondo Avicenna, il rosso faceva scorrere il sangue ed era perciò sconsigliato in caso di ferite o emorragie, mentre il blu lo “raffreddava” e favoriva la coagulazione.

Avicenna immagine tratta dal testo viva Fabbri editore

Cristalli e colori

Un minerale può assumere un colore perché è in grado di assorbire alcune frequenze luminose.

Questo accade per la presenza dei pigmenti che sono quasi sempre metalli quindi aventi una carica elettrica.

Oppure da elettroni liberi presenti nel reticolo cristallino, e per la legge di risonanza e induzione possono assorbire e trasmettere determinate frequenze d’onda captate dai nostri sensi fisici e metafisici.

Esempio una pietra esposta al sole irradia calore questo fenomeno è collegato alle radiazioni infrarosse, il moto degli elettroni rallenta e l’energia viene liberata sotto forma di calore.

Il colore della pietra è data dalla presenza di metalli come il cromo, il rame, il ferro, il manganese, il cobalto, il nickel che assorbono determinate frequenze ecco perché c’è un detto antico che diceva che i metalli erano chiamati “cromofori “ dal greco “chroma” colore e “phoros” portatore.

Il minerale può essere presente in tracce, o totale nella sua formula chimica.

Gli elettroni liberi del minerale possono assorbire l’energia luminosa assumendo colori cromatici, se viene assorbito l’intero, il minerale avrà una colorazione scura esempio il quarzo affumicato.

Se hanno una striscia bianca è prodotta dall’attività degli elettroni liberi il calore fa scomparire la colorazione perché aumentando la temperatura aumenta la vibrazione degli atomi che compongono il reticolo cristallino e gli elettroni liberi ritornano al loro posto.

Se nella pietra abbiamo un inclusione di acqua e gas allora si può modificare il colore esempio ai gas si abbinano le tonalità argento e oro, all’acqua le tonalità multicolori.

Ogni elemento esterno che disturba il reticolo cristallino può far variare il colore.

Il reticolo cristallino e la struttura di base, l’ossatura di una pietra, di un cristallo.

reticolo cristallino e la struttura di base
reticolo cristallino e la struttura di base
reticolo cristallino e la struttura di base
reticolo cristallino e la struttura di base

Un cristallo è un oggetto solido costituito da atomi, molecole e/o ioni aventi una disposizione geometricamente regolare, che si ripete indefinitamente nelle tre dimensioni spaziali, detta reticolo cristallino o reticolo di Bravais.

Il cristallo è una formazione minerale solida che ha una disposizione periodica e ordinata di atomi ai vertici di una struttura reticolare, il reticolo cristallino; la presenza di tale organizzazione atomica conferisce al cristallo una forma geometrica definita.

Le sostanze minerali si classificano in:

  1. METALLI: alluminio, antimonio, berillio, calcio, cromo, ferro, oro, potassio, cobalto, rame, litio, magnesio, manganese, sodio, nichel, argento, titanio, vanadio, bismuto, zinco, stagno, zirconio. BASICI.
  2. NON METALLI: boro, cloro, fluoro, carbonio, fosforo, ossigeno, zolfo. ACIDI.
  3. METALLOIDI: silicio

Tutta la chimica è retta dal legame di questi acidi o non metalli e questi basici o metalli perché la loro unione forma i SALI.

Nelle mie ricerche capì che ogni cellula ha una sua frequenza, emette e irradia un onda elettromagnetica, eterica, emozionale, mentale.

La tomografia assiale utilizza i campi energetici dell’organismo per realizzare rappresentazioni tridimensionali degli organi interni, ma possiamo spingerci oltre, le cellule assorbono ed emettono frequenze colorate.

Gli studi delle frequenze cellulari furono portati avanti dal biologo ed ingegnere Georges Lakhovsky, ma se facciamo un ragionamento chimico-fisico possiamo dedurre la frequenza cellulare, ed anche una frequenza colorata.

Esiste un colore chimico ed un colore energetico l’uno dipende dall’altro.

sali minerali sulla tavolozza

Le varietà cromatiche dei minerali e delle pietre preziose hanno sempre generato nell’uomo un fascino misterioso.

I colori di uno smeraldo o una pietra preziosa rimangano eterni e non cambiano mai; come la scienza geometrica che caratterizza la loro struttura. Andiamo ad analizzare l’origine dei colori che può essere minerale, vegetale, o animale, naturale o sintetica. Vedremo che i minerali hanno un ruolo fondamentale nella formazione dei colori. La combinazioni di Sali forma colori diversi, tutto nasce da una composizione chimica, ma come sappiamo dietro alla chimica esiste una regola di base, la vibrazione energetica.

Per prima cosa andiamo ad analizzare la chimica poi analizzaremo la vibrazione di ogni sale.

Bianco di Spagna

Viene preparato con il carbonato di calcio

Cinabro o Vermiglione

Lo troviamo naturale sotto forma di cristalli, quello migliore viene dalla Cina. Meglio sarebbe trovare cristalli grezzi. Il cinabro è composto di solfuro di mercurio.

Nero di avorio

Si ottiene facendo calcinare l’avorio.

Terra Verde

Terra naturale composta da silicati ferrosi

Azzurro lapislazzuli

un colore bellissimo ricavato dalla stessa pietra.

Arancio cadmio:

nel 1800 Stromeyer inventò questo pigmento di origine inorganica. Ottenuto dal solfuro di cadmio con una precipitazione di una soluzione acida di un sale di cadmio con idrogeno solforato, variando acidità e temperatura.

Bianco di piombo

conosciuto dal IV secolo a.C. utilizzato dai greci e dai romani, pigmento di origine inorganica minerale, è un carbonato basico di piombo, molto bianco e più resistente del bianco di zinco, solubile in acido nitrico.

Bianco di zinco

Usato dal 1700 in poi pigmento di origine inorganica minerale. L’ossido di zinco è ottenuto dai vapori dello zinco bruciato ad elevate temperature.

Blu cobalto

Nel 1802 il chimico francese Luis Jacques Thénard usando un pigmento naturale chiamato dai minatori tedeschi Kobolt. Ha origine dal’ossido di colbalto.

Come colore ha una tonalità blu-violacea pallida, per ragioni di costo viene adulterato con l’oltremare, si altera con i colori a base di rame.

Blu di Parigi

Nel 1704 Milori inventò questo pigmento di origine inorganica. È una miscela di ferro cianuro, ottenuto da sale ferrico con ferrocianuro di potassio, ha una tonalità rosso-violetto, calcinandolo diventa rosso.

Blu oltremare

In antichità questo pigmento era sostituito con la polvere di lapislazzuli. Il blu oltremare è una composizione di silicato di alluminio e solfuro di sodio, usato in Arabia, Asia, Cina, Persia, Siberia. Il suo pingmento è azzurro con tonalità tendenti al viola chiare e scure.

Blu di Prussia

In origine si chiamava blu di Berlino scelto dalle uniformi dell’esercito Prussiano per questo motivo fu chiamato Blu di Prussia. Questo pigmento è composto di ferro, cianuro ferrrico-protocianuro e sesquiossido di ferro che si ottiene dal sale ferrico con ferrocianuro di potassio. Ha una tonalità tendente al rosso-violetto.

Caput Mortum

Pigmento costituito da solfato di ferro e impurità ottenute da residui della distillazione di scisti piritosi nella fabbricazione dell’acido solforico. Molto utilizzato nel 1500 questo pigmento era conosciuto anche nel medioevo.

Giallo di CadmioQuesto pigmento fu inventato nel 1800 di origine inorganica, è un solfuro di cadmio più ossido di zinco che può avere varie tonalità; chiara, media, scura, limone ed arancio, si altera con coloro a base di piombo e in acido cloridrico.

Giallo di zinco

Pigmento di origine inorganica, fu inventato nel 1800 da Vauquelin. Si forma aggiungendo una soluzione di bicromato di potassio ad una soluzione di solfato di zinco, da cui ne risulta un cromato basico di zinco e potassio.

Giallo indiano

Veniva utilizzato in Asia dal V secolo, e nel medioevo introdotto nell’occidente. È un pigmento di origine organico che inorganico animale e minerale. Origina dall’urina di vacca nutrita con foglie di mango che miscelata con precise proporzioni di allume di potassio, solfato di magnesio, Sali di ammonio, acqua e euxantato in ammoniaca diluita da origine a euxantato di magnesio, un pigmento dall’odore sgradevole.

Giallo di Napoli

Pigmento di origine minerale, già gli Egiziani e gli Assiri lo usavano. Ha molte tonalità dal limone all’arancio, rossastro e verdastro. Si ottiene ossidando l’antimonio fuso in corrente d’aria aggiungendo 12 parti di antimonio, 8 parti di minio, 4 di ossido di zinco. Ne deriva un pigmento composto di antimonio basico di piombo, si altera con colori base di zolfo e ferro e in acidi.

Gomma Gutta

Pigmento nominato già al tempo dei romani da Plinio. È di origine organica vegetale, composto da resine con tonalità giallo oro proveniente dalla Cambogia, in Europa fu utilizzato dal 1500, si ottiene con un tronco di albero l’Hanburji Morella della famiglia delle Garcine. La composizione della gomma gutta è formata dal 70% di resina di Gargina e dal 25% di resina, e 1% di gomma e oli essenziali.

Minio

Pigmento di origine inorganica utilizzato da Greci e Romani nel medioevo per i manoscritti. È un tetrossido di piombo che si trova anche allo stato naturale, viene ottenuto sinteticamente riscaldando a 480° Sali di piombo o calcinando cerusa o carbonato basico di piombo. Il pigmento è di colore rosso scarlatto, alla luce scurisce a causa della formazione del biossido di piombo.

Nero di Avorio

I greci nell’età classica lo utilizzavano, si ottiene calcinando in assenza di aria frammenti di avorio, composto all’84% di fosfato di calcio, 6% di carbonato di calcio, 10% di carbone amorfo e carbone.

Nero fumo

Conosciuto dagli Egiziani è di origine organica naturale e vegetale ottenuto dalla combustione completa di sostanze organiche ricche di carbonio. Composto dal 99% di carbonio elementare e amorfo, ossigeno, idrogeno, zolfo.

Nero vite: Conosciuto dai greci è di origine organica naturale e vegetale, ottenuto dalla calcinazione delle fecce di vino, ne risulta un carbone puro con piccole quantità di Sali di potassio e sodio.

Ocra gialla

Il colore più antico usato fin dalla preistoria, utilizzato dai Romani che lo chiamarono ochra usta ottenuta per calcinazione della terra gialla. Il nome ocra deriva dal greco Okhròs che significa “giallo”. Colore di origine inorganica e minerale, si tratta di una terra naturale , idrossido di ferro, che viene macinata, lavata e asciugata. Può essere chiara, media, scura, dorata e aranciata, calcinandola diventa rossa.

Rosso di Cadmio

Pigmento di origine inorganica minerale, inventato nell’ottocento, è un solfuro di cadmio si può ottenere partendo dal nitrato di cadmio dal quale con la soda Solvay si precipita il carbonato che si scalda con fiori di zolfo, oppure lo possiamo avere dal solfato di cadmio con solfuro sodico. Il pigmento varia dall’arancio chiaro al porpora, è incompatibile con colori a base di piombo, solubile in acido solforico e nitrico.

Rosso magenta

Un colorante creato nel 1859 in una località presso Milano, dal quale ha preso il nome; questo colorante è ottenuto dall’anilina.

Rosso Vermiglione

Dal latino “Vermiculus” piccolo verme, la cocciniglia un parassita delle piante da cui gusci essiccati si ricava un pigmento rosso vivo.

Terra di Kassel

Pigmento composto di ossido di ferro, sostanze organiche, ligniti e torba, può essere falsificato mescolando nero fumo e ocra gialla. Questo pigmento proviene da alcune regioni della Germania, Francia, Svezia, fabbricato mediante la calcinazione di terre bituminose.

Terra di Siena Bruciata

Pigmento antichissimo conosciuto fin dalla preistoria composto da ossidi di ferro, silicati argillosi, e impurità varie, si ottiene calcinando terra di Siena naturale.

Terra d’Ombra naturale

Utilizzato dai Greci, Egiziani, romani, queste terre si trovano allo stato naturale in molte zone dell’Europa e mediterraneo. Il suo pigmento bruno è di origine inorganica minerale naturale, composto di ossido silicato doppio di ferro e ossido di manganese, se calcinato diventa terra d’ombra bruciata.

Verde ossido di cromo trasparente

Fu inventato nel 1700 da Vauquelin, pigmento di origine inorganica minerale. Composto di sesquiossido di cromo idrato che si ottiene dalla calcinazione di una miscela di potassio con acido borico e zolfo.

Violetto di cobalto

Inventato nel 1800 è un pigmento inorganico e sintetico, composto da fosfato colbatoso basico quello scuro, mentre arseniato di cobalto quello chiaro. Incompatibile con colori a base di rame e ferro.


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